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La posa

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Quante volte è capitato di dover porre rimedio alla lamentela del cliente relativa alla presenza di condensa superficiale sui vetri di serramenti posizionati in determinati ambienti quali la cucina, bagno? Come accertarsi che in determinate condizioni non vi siano problemi di condensa delle superfici? Sebbene la maggior parte dei serramenti ha raggiunto oggi un buon livello qualitativo ed è in grado di soddisfare le normali esigenze dell’utenza, poca attenzione viene purtroppo prestata da molti serramentisti all’insieme delle fasi di posa in opera del serramento.

La posa in opera è uno degli aspetti più variabili e di fondamentale importanza per la valutazione della prestazione termica di un serramento. È facilmente intuibile come i punti di “raccordo” serramenti/parti murarie rappresentino i principali punti deboli del serramento anche ad alte prestazioni, punti ossia dove è più probabile assistere a dispersione di calore. Ruolo determinante, insieme al posizionamento del serramento nella spalla del vano murario, è giocato dal materiale di cui è costituito il controtelaio. Un controtelaio metallico (a differenza del legno) per esempio ha una conduttività termica molto elevata e quindi contribuisce notevolmente alla dispersione del calore.
Ciò che è ovvio, è che il processo di installazione dei serramenti e, in particolare delle finestre, è oggi una delle problematiche più sentite dagli operatori del settore e dagli stessi produttori di serramenti. Non è infatti un mistero che la maggioranza delle contestazioni tra utente-progettista-produttore derivi in qualche modo da problemi correlabili ai sistemi di posa in opera. Sviluppare le performances non solo dei prodotti ma anche dei sistemi di installazione è oggi un obbligo per tutte le aziende che vogliono offrire al mercato serramenti e servizi di qualità. La posa viene spesso ritenuta un intervento da eseguirsi al minor costo possibile, con tutti i limiti che ciò comporta, in quanto è un intervento estremamente rilevante ai fini del “soddisfacimento del cliente” e al del “mantenimento in opera” delle prestazioni del prodotto installato.

L’unica norma di riferimento esistente oggi in Italia in materia di posa in opera di serramenti esterni è la UNI 10818 “Finestre, porte e schermi– Linee guida generali per
la posa in opera”. Tale norma no dà indicazioni sulle caratteristiche tecniche e/o prestazionali che un sistema di posa in opera dovrebbe avere per garantire un’installazione cosiddetta “a regola d’arte” dei serramenti esterni.
La “buona posa” deve secondo la normativa garantire al perimetro del serramento
le stesse prestazioni garantite dalle ante del serramento stesso. Ne consegue che se la posa è progettata male o vengono utilizzati materiali non idonei, il serramento posato non avrà più le stesse caratteristiche per cui è stato testato, ma è destinato, nel suo complesso, ad avere delle perdite, anche rilevanti, su tutto il perimetro o su parte di esso. La fase progettuale di un serramento esterno deve avvenire di conseguenza in relazione al contesto ambientale, al sistema tecnologico, alla collocazione nel vano murario. È necessario considerare quei fattori relativi alle classi di prestazioni del singolo serramento rispetto alle caratteristiche geografiche, tipologiche e costruttive dell’edificio in cui verrà posato e, di conseguenza, il tipo di esposizione, la zona di vento, la distanza dalla costa, l’altezza sul livello del mare, le condizioni climatiche dell’ambiente esterno, l’orientamento. La scelta del serramento da parte del progettista non dipende pertanto solo da ragioni estetiche, ma anche dai livelli di benessere, soprattutto termico-acustico e di sicurezza in uso, che si vogliono raggiungere all’interno degli ambienti abitatiti.

Gli ambiti operativi e le responsabilità del progettista riguardano soprattutto:
Le modalità di posa si dividono in:
• Posa in opera di un serramento in un vano finestra di nuova costruzione
• Posa in opera di un serramento di rinnovo, anche con recupero del vecchio telaio

Pertanto per una buona progettazione occorre considerare fattori quali:
• Lo spessore del muro;
• La composizione del muro, che può essere composto, costituito da più strati di materiali diversi adiacenti l’uno all’altro, o monolitico, cioè costituito da materiale omogeneo;
•Il posizionamento dello strato coibente, che può essere posizionato verso l’esterno, l’interno o nell’intercapedine muraria.

Posa in opera dei serramenti il legno

Il sistema posa dei serramenti in legno si compone di materiali (elementi riempitivi con diverse funzioni acustiche, termiche ecc…) e di elementi di fissaggio (al muro o al controtelaio). La scelta del corretto metodo di ermetizzazione e quindi dei materiali più adatti per una corretta posa in opera si deve basare sul tipo di parete in cui il serramento va installato. Negli interventi di nuova costruzione il montaggio del serramento dovrebbe essere effettuato su un vano finestra perfettamente riquadrato. Fondamentale il rilievo dell’altezza, di entrambi i lati del vano, della larghezza, sia sul bordo inferiore che superiore, delle due diagonali per verificare l’ortogonalità e, infine, della profondità del vano. Il fissaggio dei serramenti alle opere murarie ha una grande influenza su importanti prestazioni finali del sistema: non a caso alcune condizioni di sicurezza in uso e curabilità del prodotto sono fortemente condizionate da un corretto sistema di trasferimento dei cariche propri del prodotto al corpo dell’edificio.
Il montaggio del serramento in opera, che si basa sull’utilizza di un controtelaio eseguito in vari materiali e collegato all’opera muraria (attraverso zanche, tasselli ad espansione ecc…) consente di delimitare il vano e la sua conformazione in modo univoco e preciso, completando l’opera muraria e le finiture senza interferire con il serramento.

Il controtelaio è uno degli elementi fondamentali che costituiscono il serramento.
Il controtelaio predetermina e garantisce le esatte dimensioni ed il parallelismo,
deve essere facile da installare e a sua volta agevolare l’installazione del serramento. Permette, inoltre, di completare l’intonaco sia sulle pareti che sulle spalle, e deve garantire il fissaggio al muro, il fissaggio del serramento, tenuta termica e tenuta acustica.

Altro punto di rilievo è la definizione del sistema di sigillatura perimetrale,
dei relativi materiali impiegati e il loro corretto utilizzo, in ragione delle prestazioni attese e delle specificità del prodotto e del vano. Di fondamentale importanza per la scelta del sigillante è:
• Impermeabilità
• Aderenza al sottofondo
• Deformabilità elastica
• Tipo di supporto ( marmo, pietra ecc..)
• Tipo di giunto che si andrà a realizzare.

Per riassumere le prestazioni correlabili ad un corretto sistema di posa in opera sono:
• Permeabilità all’aria
• Tenuta all’acqua
• Isolamento acustico
• Durabilità
• Manutenibilità
• Assenza e/o contenimento dei ponti termici
• Capacità di assorbimento

Resistenza statica e meccanica
La prestazione di permeabilità all’aria riconducibile ad un serramento esterno corrisponde alla caratteristica di una finestra chiusa di lasciare filtrare aria nel caso di una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno.

La prestazione di tenuta all’acqua riconducibile ad un serramento esterno corrisponde alla capacità di impedire infiltrazioni d’acqua sotto l’azione di una pressione differenziale tra interno ed esterno analoga a quella della prova di permeabilità all’aria.

Corrispondenza della giunzione serramento-vano murario che impedisca permanentemente l’entrata di acqua piovana (pioggia battente) nell’ambiente interno.

La progettazione acustica di un edificio deve prendere in considerazione tutti gli atti necessari a rendere le condizioni acustiche adatte alle attività che si svolgono all’interno ovvero le condizioni di benessere acustico.
Per il prodotto portafinestra, il nodo inferiore è chiaramente molto critico dal punto di vista acustico. La presenza di una soglia che consenta il raggiungimento di buoni valori di permeabilità all’aria diventa di fondamentale importanza per non perdere totalmente le prestazioni garantite da vetro e telaio.

Il ponte termico è una parte della struttura di un edificio che presenta delle caratteristiche termiche completamente diverse da quelle circostanti. In particolare un ponte termico determina l’abbassamento della temperatura superficiale.
Le principali cause di un ponte termico sono:
• La discontinuità tra diversi materiali che compongono l’elemento preso in considerazione (ad esempio alluminio e cemento)
• Discontinuità geometriche dovute alla presenza di angoli e spigoli
• Discontinuità presenti all’interno di un elemento isolante.

Per ottenere un importante livello di sicurezza per un prodotto antieffrazione non occorre solamente scegliere un infisso con una classe di sicurezza adeguata, ma è essenziale l’adozione da parte del produttore di un efficace sistema di ancoraggio dell’infisso stesso al tipo di parete nel quale lo si vuole posare.
Conseguentemente il giunto serramento/vano murario deve essere in grado di assorbire elasticamente tali variazioni dimensionali, pena l’insorgenza di deformazioni anche significative sul prodotto.